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Le storie di Sherazade

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​LA PAROLA CHE
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4/13/2026 0 Commenti

E SE L'ALLIEVO NON PUO' SUPERARE IL MAESTRO?

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10 aprile 2026

​Ricordo ancora con dolore il bastone di legno che il mio "Maestro" mi ficcò al di sopra della zona lombare perché non riuscivo a piegare abbastanza la schiena, secondo lui. Ho nella memoria l'umiliazione che mi portava a singhiozzare in spogliatoio dopo le lezioni in Accademia. Ricordo con amara dolcezza la nota che il "Maestro" mi consegnò a fine corso: "Con te ho fatto come con la rosa: ho tagliato i rami in eccesso, per far fiorire la rosa".
Grazie Maestro. Però anche meno! La ROSA della mia professione è fiorita e continua a fiorire in modi sempre diversi, ma era necessario il bastone? Sono utili gli insulti ad una mente e ad un corpo giovane che sta ancora trovando e cercando, annaspando tra la formazione, il talento, le incertezze? Nel film SING 2 il maestro coreografo Klaus Kickenklober attua il metodo dell'umiliazione costante con Johnny, il gorilla che deve imparare a danzare. "Suvvia, è un gorilla! Maestro vuoi davvero che impari a stare sulle punte COME TE? Che danzi CON LA TUA GRAZIA? E quel bastone del menga sai dove puoi ficcartelo?". Questo avrei dovuto rispondere al "Maestro" e ai tanti "Maestri" o presunti tali che, forti della loro posizione, hanno usato il bastone con me e continuano a usarlo con i tantissimi giovani che cercano faticosamente di capire come usare il loro talento. Sento racconti continui da giovani allievi. Frasi come: "Sei troppo intelligente per fare l'attrice" ad un provino non sono accettabili!

Un'impostazione di questo tipo rivela in realtà che il presunto "Maestro" in questione, che ci sta di fronte con la sua infinita saggezza e il suo bastone implacabile, è un debole. E' un narcisista, un uomo (o donna) che ha fatto di sé stesso il centro e quindi no: l'allievo non potrà mai superare il maestro. Non a queste condizioni.
Quando l'allievo supera il Maestro egli dovrebbe sentirsi ONORATO perchè significa che ha condotto il proprio alunno al di là del ristretto e misero cerchio delle conoscenze che ha potuto impartirgli. L'allievo ha saputo trovare la PROPRIA fioritura, IL SUO PERSONALE CAMMINO grazie agli insegnamenti del Maestro. Al di là del bastone c'è la sensibilità della vita dell'allievo, che si intreccia con quella del Maestro, che chiede di essere onorato, rispettato, guidato ma sostenuto.

Quindi, in conclusione, il bastone cari Maestri sapete dove potete metterlo? Dove può fiorire. E la fioritura avviene per strade a noi (e a voi) sconosciute, per fortuna.



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